Secondo alcuni sondaggi l’88% dei “consumatori” è preoccupato dal proprio peso e il 35% pensa di ricorrere al body sculpting.

Criolipolisi, tutto ciò che bisogna sapere.

In questo articolo cercheremo di dare spazio a tutto ciò che bisogna sapere prima di sottoporsi ad un trattamento di criolipolisi.

Cos’è il body sculpting?

Il bodysculpting è un termine generico che si riferisce a un insieme di tecniche utilizzate per migliorare l’aspetto fisico del corpo attraverso la rimozione del tessuto adiposo e la tonificazione muscolare. Il bodysculpting può essere effettuato sia con metodi chirurgici che non chirurgici, a seconda delle esigenze del paziente e dei risultati desiderati.

I trattamenti di bodysculpting non invasivi includono la criolipolisi, la radiofrequenza, la cavitazione ad ultrasuoni e la terapia a luce laser. Questi trattamenti lavorano sulle cellule adipose riducendo la loro quantità e rimodellando l’area del corpo trattata.

Il bodysculpting può essere utilizzato per migliorare l’aspetto di una vasta gamma di aree del corpo, come ad esempio le braccia, le gambe, l’addome, il viso e il collo. Tuttavia, è importante notare che i trattamenti di bodysculpting non sono un metodo di perdita di peso generale e che è necessario adottare uno stile di vita sano per mantenere i risultati a lungo termine.

Prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento di bodysculpting, è importante consultare un medico esperto per determinare quale trattamento sia più adatto alle proprie esigenze e obiettivi.

La criolipolisi a cosa serve?

La criolipolisi è tra i macchinari utilizzati a questo scopo, utilizza il freddo per distruggere selettivamente gli adipociti, le cellule del grasso. L’FDA (l’agenzia del farmaco americana) ha “dato il via libera” all’utilizzo di questa tecnologia ormai 11 anni fa.

Il tessuto adiposo viene portato ad una temperatura di -8/-10 gradi. Il trattamento è reputato sicuro ed efficace con un recupero post-trattamento breve. I risultati, solitamente, si vedono a distanza di almeno quattro mesi.

(Per dettagli tecnici, vedere in fondo alla pagina)

Come funziona?

La criolipolisi è una tecnica non invasiva utilizzata per ridurre le cellule adipose sottocutanee attraverso il raffreddamento controllato dei tessuti. Questo processo viene anche chiamato “lipolisi da congelamento”, in quanto la parola “crio” deriva dal greco e significa “freddo”.

La procedura di criolipolisi viene effettuata utilizzando un dispositivo che raffredda i tessuti adiposi a temperature basse, intorno ai -10°C. Durante la sessione di trattamento, le cellule adipose vengono esposte al raffreddamento controllato per un periodo di tempo predeterminato, solitamente tra i 30 e i 60 minuti. Questo processo causa una cristallizzazione delle cellule adipose, che poi vengono gradualmente eliminate dal corpo attraverso il sistema linfatico e metabolizzate dal fegato.

La criolipolisi è utilizzata principalmente per ridurre la quantità di tessuto adiposo in specifiche aree del corpo, come ad esempio gli addominali, i fianchi, le cosce e le braccia. Il trattamento è generalmente ben tollerato e non richiede anestesia, anche se possono verificarsi alcuni effetti collaterali temporanei come rossore, gonfiore, sensazione di bruciore o formicolio nella zona trattata.

È importante notare che la criolipolisi non è un metodo di perdita di peso generale e non è adatta per tutte le persone. È importante discutere con il proprio medico se la criolipolisi è una scelta sicura e appropriata per il proprio caso specifico.

Fa male?

La criolipolisi è una procedura non invasiva e generalmente ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, ci sono alcuni potenziali effetti collaterali e rischi da considerare.

Durante il trattamento, è possibile che si avverta una sensazione di freddo intenso, bruciore, dolore o formicolio nella zona trattata. Questi effetti collaterali sono generalmente temporanei e possono durare alcuni giorni dopo il trattamento.

In rari casi, la criolipolisi può causare effetti collaterali più gravi come danni ai nervi, infezioni o cicatrici. È importante scegliere un professionista esperto e qualificato per effettuare la procedura e seguire tutte le istruzioni post-trattamento fornite dal medico per ridurre al minimo il rischio di complicanze.

Inoltre, la criolipolisi non è adatta per tutte le persone. Non è consigliata per le donne in gravidanza o in allattamento, le persone con malattie autoimmuni, disturbi di coagulazione del sangue o con ferite aperte nella zona trattata.

In sintesi, la criolipolisi è una procedura relativamente sicura e non invasiva per la riduzione del tessuto adiposo, ma è importante parlare con il proprio medico per discutere i potenziali rischi e benefici della procedura nel proprio caso specifico.

È sicura?

Uno studio ha “revisionato” la letteratura scientifica in merito alla criolipolisi, per un totale di 1445 pazienti con dati validi per l’analisi del profilo di sicurezza. Le complicanze sono state definite come alterazione della sensibilità per più di 4 settimane, dolore persistente per più di 14 giorni o qualsiasi altro esito avverso attribuibile alla procedura. Ci sono state un totale di 12 complicanze riportate in lo 0,82% dei pazienti trattati con criolipolisi.

Le complicanze e gli effetti collaterali

La complicanza più comune è stata la diminuzione della sensibilità dell’area trattata che è durata più di 4 settimane (0,34%, n = 5) con il tempo più lungo per il ritorno alla normale sensibilità che è stato di 4,5 mesi. Altre complicazioni riportate sono state: 2 pazienti (0,14%) con iperplasia adiposa paradossale (PAH), 2 pazienti (0,14%) con irregolarità del contorno visibile, 1 paziente (0,07%) con dolore sufficiente da interrompere la procedura, 1 paziente (0,07%) che ha avuto una reazione vasovagale e 1 paziente (0,07%) ha avuto ansia post-trattamento, gonfiore, nausea e prurito.

Lipidi e grassi nel sangue, possono aumentare?

Era effettivamente una preoccupazione degli studiosi, si temeva che il danno adipocitario avrebbe portato a livelli anormali di lipidi o studi di funzionalità epatica. Sia gli studi sugli animali che quelli sull’uomo hanno dimostrato che non ci sono cambiamenti significativi in queste misurazioni.

La criolipolisi, funziona?

Nello studio di Coleman et al hanno confrontato 10 siti di trattamento del fianco con controlli controlaterali. Le misurazioni ecografiche sono state ottenute per 9 pazienti prima del trattamento, 2 mesi dopo il trattamento e 4 mesi dopo il trattamento per il confronto e la misurazione della riduzione dello strato di grasso.

Quanto si riduce il grasso?

La riduzione media del grasso è stata del 20,4% a 2 mesi e del 25,5% a 6 mesi. Revisori indipendenti in cieco sono stati in grado di identificare correttamente il lato trattato da una fotografia nel 93% dei casi.4 Nove pazienti sono stati sottoposti a valutazioni settimanali da parte di un neurologo; 3 non hanno avuto cambiamenti sensoriali e 6 hanno avuto riduzioni transitorie della sensazione.

Un altro studio interessante…

Kotlus e Mok hanno valutato la criolipolisi in 67 pazienti con 192 trattamenti.

Le aree di trattamento includevano addome (n = 50), fianco (n = 23), esterno coscia (n = 6), interno coscia (n = 2) e parte mediale del braccio (n = 2). È stato eseguito un ciclo di trattamento per 60 minuti in ciascuna area. Le misurazioni ecografiche sono state effettuate prima e 2 mesi dopo il trattamento. C’è stata una riduzione media del 25,2% per tutte le aree di trattamento.

I dati per i trattamenti al di fuori dell’addome e dei fianchi non sono stati presentati. C’è stata una riduzione media del 25% per l’addome e del 21% per le maniglie dell’amore. Questi sono stati gli unici ricercatori ad analizzare la riduzione dello strato di grasso in percentuale di grasso corporeo e lo spessore iniziale dello strato di grasso.

La PAH si può risolvere?

Purtroppo, la risoluzione di questo effetto indesiderato è invasivo. Questo è piuttosto spiacevole soprattutto per un paziente che ha scelto la criolipolisi proprio per la non-invasività del metodo.

Il trattamento può essere la liposuzione (che dà solitamente buoni risultati) o l’escissione della massa.

Non è consigliato re-intervenire con altri cicli di criolipolisi.

Non sono stati studiati altri trattamenti invettivi per dissolvere la PAH.

È più frequente negli uomini?

Effettivamente, alcuni studi hanno dimostrato una maggiore frequenza nel sesso maschile.

Se faccio più sedute rischio di più?

No, per quanto noto attualmente. Sembra esserci una predisposizione individuale allo sviluppo della PAH.

PAH criolipolisi

Cos’è l’iperplasia adiposa paradossa?

La PAH (paradoxical adipose hyperplasia) o iperplasia adiposa paradossa è un effetto collaterale non frequente del trattamento con criolipolisi (ma non esclusivo di questa tecnica). È conosciuta dal 2014, quando è stato descritto il primo caso. 

Sostanzialmente, viene a crearsi una massa ben delimitata, non dolorosa, nell’area di trattamento nei successivi 3-9 mesi.

Da cosa è causata?

Non è ancora certo, una delle ipotesi è che gli adipociti danneggiati dal freddo, ma che non si rompono resistendovi, possano dare inizio ad una cascata di fenomeni dovuti all’ipossia che portano ad una fibrosi reattiva. Un’altra ipotesi è che sia proprio la trazione dovuta alla pressione negativa sviluppata dai manipoli a causare la crescita del tessuto. Sono ancora solamente ipotesi che necessitano di ulteriori indagini. (Per chi volesse approfondire, qui trovate un articolo molto interessante anche con note di fisiopatologia)

Quanto è frequente?

Recenti studi hanno individuato un’incidenza tra lo 0,05% e lo 0,39% di PAH dopo criolipolisi.

Ci possono essere altri effetti collaterali?

Sì. Irregolarità nel profilo (0,14%), reazioni vasovagali (0,07%), ansia post-trattamento (0,07%), prurito (0,07%).

Conclusioni

  • La PAH sembra essere legata a predisposizione individuale e all’uso di modelli più vecchi di criolipolisi.
  • È una complicanza rara.
  • Può essere trattata con la liposuzione.

Il caso sfortunato della top model sicuramente farà discutere. Una cosa è certa: il paziente ha sempre il diritto di essere informato di tutti gli effetti collaterali possibili.

La Medicina Estetica, come tutte le branche della medicina, non è esente dagli effetti collaterali e questi vanno discussi con il paziente.

Vedi anche: complicanze filler

Quindi per chi è ideale?

È importante capire che non si tratta di una riduzione del peso corporeo del 25%: se pesiamo 100kg, non arriveremo a pesare 75kg… ma neanche 90 o 95kg.

La criolipolisi agisce localmente! Molti ricercatori, infatti, sottolineano che la criolipolisi è ideale per le persone in forma con lipodistrofia focale.

Non è un metodo di dimagrimento, ma di ridefinizione di aree ridotte.

È una tecnica comunque utile e con degli ottimi presupposti scientifici, deve essere chiaramente adeguatamente spiegata al paziente e devono, altrettanto, essere enunciati i possibili risultati attesi.

Synolon Medicina Estetica S.r.l.
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Dir. San. Dott. Lorenzo Spadotto
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