Negli ultimi anni è aumentato enormemente il trattamento della cosiddetta “tear through deformity” ossia il solo lacrimale infossato, scavato, che rende l’occhio stanco e il viso provato.

Il trattamento con acido ialuronico è veloce e sicuro (ma è bene tenere presente i possibili effetti collaterali), ha un effetto davvero duraturo, ma non permanente.

È molto interessante, però, notare che il solo lacrimale dopo il trattamento, e per tutta la permanenza dell’acido ialuronico in sede (circa 12 mesi), contribuisce alla collagenogenesi, alla neoangiogenesi e la proliferazione degli adipociti nell’area.

Quindi quando si può fare?

Purtroppo, il solco lacrimale, per quanto sia una procedura non-invasiva, non può essere eseguito da chiunque. L’area anatomica trattata, infatti, è particolarmente complessa.

Cosa contribuisce a rendere stanco lo sguardo?

Cute
  • Perdita di volume
  • Riduzione della quantità di collagene
  • Alterazione elastina
Grasso
  • Assottigliamento e scivolamento dei comparti adiposi
  • Alterazione dello strato adiposo
  • Alterazione della vascolarizzazione
Muscolatura
  • Attività muscolo orbicolare contribuisce a comparsa delle fini rughe superficiali
  • Lassità del muscolo orbicolare
  • Iperlassità del legamento orbicolare
Osso
  • La rima orbitale inferiore tende a riassorbirsi

Perché usare la cannula?

L’area è estremamente sensibilmente innervata e vascolarizzata, finemente supportata da tessuto linfatico e la cannula è tendenzialmente più rispettosa di queste strutture che invece possono più facilmente essere incontrate e danneggiate da un ago.

Si pratica un foro d’invito a livello di un punto che si individua tra una linea perpendicolare dal canto laterale dell’occhio ed un’altra prolungamento del solco nasojugale. Da lì, la cannula viene fatta scorrere senza dolore sino ai punti dove è necessario disporre il materiale.

Cosa dobbiamo fare per evitare problematiche?

  • Iniezione profonda per evitare una facile compressione dei linfatici e per evitare l’effetto Tyndall.
  • Iniettare lentamente per evitare compressioni troppo repentine e deformazione eccessiva dei tessuti.
  • Ridurre i trattamenti della cannula per evitare traumatismi.
  • Massimo 0.5 ml per lato.

Cosa può succedere?

Pensare che sia semplice e veloce, è del tutto sbagliato.

  • Ematomi, possono capitare e solitamente scompaiono in 4-7 giorni.
  • Edema, solitamente si risolve in 4-7 giorni.

E se rimane gonfia la zona?

Purtroppo, può capitare che la parte trattata rimanga edematosa a lungo e quindi questo richiede l’uso della ialuronidasi.

Ho fatto il trattamento, ma è rimasto un alone grigio…

È importante valutare in una visita medica la problematica. Potrebbe essere un posizionamento troppo superficiale del prodotto, quindi andrà sciolto e riposizionato nuovo materiale.

Quali sono i principali difetti dell’area?

Colorazione

Il colore scuro dell’area può aumentare l’effetto scavato dell’occhio. Le cause possono essere diverse, il trattamento del solco può migliorare questo aspetto per l’impatto che la luce ha su quest’area.

Lassità Cutanea

Purtroppo, spesso è una delle principali difficoltà che possono incontrarsi nel trattamento. L’area troppo lassa potrebbe in realtà peggiorare se la ritenzione idrica causata dall’acido ialuronico fosse eccessiva.

Ernia adiposa (borsa adiposa)

Non è sempre una controindicazione, ma più è importante e più è difficile ottenere un buon risultato poiché il materiale dovrebbe essere posto davvero in vicinanza e in abbondanza.

Edema della palpebra inferiore

La borsa perioculare può aggravarsi a causa della presenza dell’acido ialuronico: sia a causa delle qualità igroscopiche dell’acido ialuronico, sia perché l’acido ialuronico può causare la compressione delle strutture linfatiche.

solco lacrimale

From: Recommendations for the treatment of tear trough deformity with cross-linked hyaluronic acid filler – Javier Anido MD, José Manuel Fernández MD, Ignacio Genol MD, Natalia Ribé MD, Gema Pérez Sevilla MD

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DrLorenzoSpadotto

DrLorenzoSpadotto

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Padova, durante questi anni approfondisce la branca chirurgica. Approfondisce poi la Medina Estetica con un Master presso l'Università degli Studi di Parma, la Scuola Superiore Post-Universitaria in Medicina Estetica “Agorà” di Milano e la Società Italiana di Mesoterapia.

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